Fra luce e materia, fra realismo e magia. Percorsi di Neven Zoricic

11 - 22 ottobre 2014
Spazio Mantegna - via Piero della Francesca 4/7 (angolo via Mantegna 5) Milano

in occasione della Decima Giornata del Contemporaneo promossa da AMICI

SpazioMantegna ha il piacere di invitarLa a

"Fra luce e materia, fra realismo e magia. Percorsi"
opere di Neven Zoricic

dall'11 al 22 ottobre 2014

inaugurazione
sabato 11 ottobre 2014
dalle 18.00 alle 20.00
ingresso libero

da lunedì a sabato su appuntamento dalle 15 alle 19
in via Piero della Francesca 4/7 (angolo via Mantegna 5) Milano
email spaziomantegna@gmail.com

NEVEN ZORICIC - note biografiche

Nato nel 1960 a Knin in Croazia, si laurea in architettura nel 1986 all’Universita di Zagabria.
Nel 1986 si trasferisce in Italia, a Milano dove per due anni frequenta il corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Dal 1990 al 1993 lavora come collaboratore nello studio milanese di Gino Pollini, uno dei fondatori del movimento razionalista italiano,dove e’ attivo come progettista e autore di molti plastici in legno e viste prospettiche.
Nello stesso periodo partecipa ai concorsi di architettura con gli architetti M.Porta e P.Deganello
Dal 1994 al 1999 lavora come progettista nello studio di Ettore Sottsass.
Durante questi periodi non trascura la sua attività artistica e organizza due mostre personali a Milano; nel 1992 nello studio Zanoletti espone i dipinti del ciclo “le terre promesse” e nel 1997, presso la galleria dello studio Sottsass, una serie di acquarelli astratti.
Nel periodo 2000-2003 realizza molte viste prospettiche per i progetti di arch. Gae Aulenti
Nel 2007 inizia il lavoro sulla progettazione d’interno e la realizzazione dei dipinti della cappella Greco-De Vecchi a Bellagio (Lago di Como)
Nel 2012 organizza la mostra personale nel salone di Villa Borromeo a Solaro e nel 2014 a Civenna (Lago di Como).
Dal 2010 al 2013 insegna Progettazione al CFP”G.Terragni” a Meda.
n.zoricic@virgilio.it

Estratto da un testo di R.Bellunato sulla pittura di N.Zoricic

“Il gruppo più significativo e più omogeneo di lavori è la serie esposta di dieci ritratti olio su legno. Neven è sempre stato affascinato dal Siglo de Oro spagnolo e dalla rinascita Fiamminga con la sua ritrattistica NATURALISTA, per avere una comune misura si citano qui in particolare tutti i volti della LEZIONE DI ANATOMIA di Rembrandt. I 10 oli presenti nella mostra costituiscono un corpus di ritratti evidentemente realistici, ma anche sorprendentemente magici, perché distaccati, solenni e lontani da ogni concezione naturalistica. Sono realistici e magici contemporaneamente – come certa letteratura latinoamericana – perché i personaggi sono immersi in un’atmosfera fuori dal tempo, in spazi che disegnano un altrove silenzioso e intimo. Quei lacerti improvvisi di panorama non servono a collocare i personaggi, i quali non dialogano con gli sfondi, anzi ne rimangono distaccati. Sono questi squarci improvvisi di cieli corruschi che interrogano il personaggio; quasi che la luce tormentata cerchi di scovare nella serena compostezza dei volti e cerchi di definirne l’intima vitalità. Quei lampi inaspettati rappresentano il tormento e il dubbio del pittore. Sono la sua sensibilità che cerca di estrarre dai modelli la loro intima verità, che non può confondersi con quella del mondo reale. Per questo abbiamo un’intensa emozione di straniamento ma anche di coinvolgimento.
La verità dei singoli personaggi è affidata a un cartiglio con scritte in latino. È stata scelta una lingua morta non solo in ricordo dei grandi incisori rinascimentali nordici, ma per tenere omogeneo il discorso complessivo: il disvelamento della verità intima è lì, fa bella mostra di sé, ma richiede un di più di fatica e di interpretazione.” (ROBERTO BELLUNATO, 2012)

Fonte: 
AMICI
comunità croata di milano