Personale di Jagoda Buic a Milano

15 aprile – 4 maggio 2014 dalle 12.00 alle 19.00
Spazio ViaDanteQuattordici - Via Dante, 14 - Milano

Sarà innaugurata il 15 aprile alle ore 18 la mostra personale di JAGODA BUIĆ intitolata CARTA CANTA Collages 2010-2014. Sarà presente l’Artista, con la partecipazione dell'Ambasciatore della Repubblica di Croazia Damir Grubiša. Intervengono Gillo Dorfles, Silvio Ferrari, Dario Fertilio e Tonko Maroević.

La mostra “Carta Canta” di Jagoda Buić sarà inaugurata Martedì 15 aprile 2014 alle ore 18 a Milano in uno degli spazi più suggestivi del centro storico, ViaDanteQuattordici, (in Via Dante, 14) con la partecipazione di personalità internazionali rappresentative della cultura mediterranea. Sarà presente, insieme all’Artista, Damir Grubiša, ambasciatore della Croazia in Italia.
Gillo Dorfles, sarà ospite d’onore. Con il grande critico d’arte, testimone e tramite delle due sponde adriatiche, interverranno: Dario Fertilio, scrittore di origine dalmata e uno dei giornalisti responsabili delle pagine culturali del Corriere della Sera, Silvio Ferrari scrittore e traduttore, divulgatore della cultura letteraria e teatrale croata e Tonko Maroević, poeta, saggista e storico dell’arte.

Jagoda Buić, importante ed ecclettica artista croata di fama internazionale, reduce dallo straordinario successo di critica e di pubblico ottenuto dalla grande mostra antologica che il Museo Revoltella le ha dedicato a Trieste in occasione dell'ingresso della Croazia nell'Unione Europea, presenta per la prima volta a Milano, la mostra “Carta Canta”, una rassegna di opere recenti “costruite” esclusivamente in carta. Si tratta di collages in rilievo, a volte tridimensionali, prodotti negli ultimi quatto anni dove la carta si trasforma in materia “altra” e assume forma e consistenza imprevedibili, in una sequenza che, scandita dalla originalità delle forme e delle dimensioni delle opere, si trasforma in percorso di grande suggestione.
«Davanti ai lavori di Jagoda Buić si dovrebbe passare lentamente, come davanti ai “Quadri di una esposizione” di Musorgskij. Perché - ha scritto il grande scrittore e saggista Predrag Matvejević in un testo dedicato alla Buić «una sorta di musica li lega tra loro, che permette e, a tratti, impone di fermarsi…»
Le opere di Jagoda Buić – afferma Silvio Ferrari - per la loro fattura (intendo materialità e impianto spaziale), per la qualità estetica, per la suggestione evocativa che comunicano, sono il segno certo della partecipazione di questa artista ai percorsi più convincenti della produzione europea degli ultimi 50 anni. (…) C'è comunque da rallegrarsi nella constatazione di una provenienza dalmato-croata riconoscibile nella personalità di una donna che ha peraltro praticato il cosmopolitismo della cultura del suo tempo apportandovi il suo tocco di mediterraneità.
Jagoda Buić è conosciuta per le sue grandiose e monumentali installazioni ambientali che sono state esposte più volte alla Biennale di Venezia e sono presenti nei più importanti musei del mondo da Parigi a New York. Realizzate con materiali unici e straordinari, - gomene, crine, iuta, lino, filacci- intrecciati e tessuti a mano, hanno fatto affermare a Gillo Dorfles che, “le sue creazioni potremmo anche definirle come vere e proprie sculture, installazioni architettoniche…”.
Questa mostra, Carta Canta scopre una straordinaria nuova forza creativa della Buić, dove la materia carta assume forme e consistenze stupefacenti. “I collages di Jagoda Buić – afferma Tonko Maroević - dimostrano sobrietà, forza, concisione. La gamma di composizioni e colori, tagli e spunti, angoli e curve, pieghe e asprezze, davvero, crea effetti melodiosi o armoniosi, mai perdendo naturalmente la qualità della credibilità ottica e dell'evocazione tattile.”
Stupisce come la “fragilità” della materia usata, la carta, si trasformi in forza espressiva che resta “cifra” distintiva, inconfondibile, del lavoro della Buić che porta con sé, sempre, l’impronta della sua Dalmazia, terra di mare aspra e tormentata, ricca di storia e di bellezza che le consente di trasformare qualsiasi sua opera, come afferma Matvejević “in segni che ricordano quelli dell’alfabeto di una lingua perduta del Mediterraneo.”.
“Nelle sculture e tessiture di Jagoda Buić“, ha detto Dario Fertilio, “si respira un’aria di famiglia e insieme una sinestesia mediterranea fatta di odori, visioni, sapori, soprattutto sensazioni tattili. La sua opera si candida ad esprimere in modo icastico la dimensione culturale ed affettiva della anima dalmata”
E queste “opere nuove” della grande artista dalmata tornano ad essere lavori che stupiscono per la diversità di dimensione e di linguaggio rispetto alle sculture tessili ma che, tuttavia, mantengono, intatta, la stessa capacità evocativa e comunicativa

Durante l'inaugurazione verrà girato un film per LibertatesVideo, diretto dal regista Gian Guido Zurli, che nei giorni successivi sarà disponibile al pubblico sul sito http://www.libertates.com/

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NOTE BIOGRAFICHE

JAGODA BUIĆ è nata a Spalato da famiglia aristocratica. Ha studiato all’Accademia di Arti Applicate e Design di Zagabria e Storia dell’Arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Zagabria. Si è diplomata cum laude maxima all'Accademia di Vienna per poi specializzarsi seguendo studi di Scenografia del film a Cinecittà a Roma, e di Storia del Costume al Centro delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia. Questa formazione cosmopolita conferisce alla sua arte un linguaggio universale, pur traendo origine dalla tradizione e dalla forza profondamente mediterranea della sua terra natale. A tutt'oggi ha presentato oltre 80 mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive nei più grandi musei del mondo.
Le sue opere sono presenti nelle più prestigiose collezioni di Musei e Istituzioni internazionali:
Metropolitan Museum - New York, Kennedy Memorial - Washington, Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Stedelijk Museum - Amsterdam, Musée d'Art Moderne - Bordeaux, Fondation d'Art Contemporain - Paris, Musée de la Ville - Les Mans, Musée d'Art Decoratif - Lausanne, Museo d'Arte Moderna - Zagabria, Musée d'Art Nouvelle - Villeneuve et Lille, Palazzo dell'Unesco di Parigi, Prefettura di San Paolo del Brasile, Union des Banques Suisses di Zurigo, Aeroporto di Atlanta - in molti edifici pubblici e in prestigiose collezioni private.
Tra le numerose onorificenze internazionale ricevute, il Gran Prix “Itamaraty” della Biennale di San Paolo del Brasile (1975).

GILLO DORFLES (Trieste, 1910). Critico d’arte (laureato in medicina con specializzazione in psichiatria) è pittore, saggista, scrittore, poeta.
Professore di estetica presso le Università di Cagliari, di Trieste e di Milano, nel 1948 fu tra i fondatori del MAC Movimento per l'Arte Concreta (insieme ad Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari) e nel 1956 diede il suo contributo alla realizzazione dell'ADI (Associazione per il disegno inndustriale). La sua educazione vera, afferma, avvenne tra gli intellettuali e gli artisti triestini: Italo Svevo, Umberto Saba, Bobi Bazlen. È il filosofo e critico che ha scoperto e fatto scoprire (forse tra i primi) il fascino indiscreto della modernità. Tra i suoi libri: Le oscillazioni del gusto (1958), Ultime tendenze nell’arte di oggi (1961), Il kitsch(1970),
Moda e Modi (1979), La moda della moda (1984), Elogio della disarmonia (1987), Itinerario estetico (1988), da ultimo Horror pleni. La (in)civiltà del rumoccre (Castelvecchi 2008).

SILVIO FERRARI (Zara, 22 settembre 1942) è uno scrittore e traduttore italiano.
Terminati gli studi lavora nei licei. E’ stato docente presso l’Università degli Studi di Genova alla Facoltà di Lingue per l'insegnamento delle Letterature Croata, Bosniaca e Serba. Negli anni settanta inizia a dedicarsi professionalmente alla traduzione dalle tre lingue di ceppo slavo-meridionale con la traduzione di testi di Ivo Andrić (Premio Nobel per la letteratura-1961), Predrag Matvejević, Antun Šoljan, Nedjeljko Fabrio, Miroslav Krleža. Miro Gavran, Ivan Goran Kovačić, Ivo Brešan, David Albahari e Meša Selimović.
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DARIO FERTILIO (Modena, 9 ottobre 1949) è un giornalista e scrittore italiano di origine dalmata. E’ tra i responsabile delle pagine culturali del Corriere della Sera.
Cresciuto a Milano, dove si è laureato in lettere all'Università Statale, ha pubblicato diversi saggi e monografie su temi politici e sull'informazione, nei quali afferma la necessità di ricercare e difendere le libertà individuali. E’ autore di romanzi e racconti (fra cui “La morte rossa”).
Nel 1998 ha fondato con lo scrittore e attivista russo Vladimir Bukovskij i Comitati per le Libertà, movimento il cui scopo è l'affermazione dei principi liberali quali la diffusione della democrazia, il libero mercato, il federalismo e la sussidiarietà. E’ autore del sito LibertatesVideo, (http://www.libertates.com/)

TONKO MAROEVIĆ ( Spalato, 1941 ). Poeta, saggista, traduttore (soprattutto dalla lingua italiana e catalana ), è un esperto di arte croata contemporanea, autore di una serie di monografie sui pittori croati, critico d’arte e letterario. Si è laureato in letteratura comparata e Storia dell'Arte e Arti Visive; Profesore Emeritus, è consulente scientifico presso l'Istituto di Storia dell'Arte e Professore emerito del Dipartimento di Storia dell'Arte , Facoltà di Filosofia di Zagabria. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. E’ membro dell’Accademia Croata della Scienza e Arte

Fonte: 
comunità croata di milano
A.M.I.C.I.
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